marted́
17
marzo
Spesso mi capita di soffermarmi a riflettere sulle cause scatenanti di alcuni mali sociali che colpiscono, il piu' delle volte, adolescenti e giovani della nostra societa'. A tal proposito, mi guardo intorno, osservo, ascolto e soffro per quanta indifferenza c'e' per le difficolta' altrui, soprattutto per quella di coloro i quali sono coinvoli, se pur indirettamente, quali amici, vicini e, qualche volta, persino i genitori e parenti delle vittime.
Non voglio credere che lo facciano con cattveria ma penso semplicemente che, forse, rifiutano di accettare la cruda realta' che sta per coinvolgerli o che li sta, gia', coinvolgendo.
Nel mio piccolo, credo che se ci fosse meno indifferenza e soprattutto meno ipocrisia, si potrebbe tentare di individuare e superare molte delle poliedriche cause scatenanti della maggior parte dei mali sociali che causano tante sofferenze, tra le quali la solitudine che, a parere mio, potrebbe essera la principale per quanto devastanti sono i suoi effetti tra gli esseri umani in particolare tra quelli piu' sensibili.
L'uomo e' un animale che fondamentalmente vive in gruppi, la sua indole lo porta a ricercare legami per lo piu' duraturi per allontanare il rischio di restare solo: Noi siamo angeli con un ala sola, per poter volare abbiamo bisogno di stare abbracciati. In compagnia preferisce mangiare, giocare, studiare, lavorare... quindi quando rimane solo cominciano i problemi, a meno che' non ci sia un parente a sopperirne la mancanza. La persona sola inizialmente tende a motivare il suo stato ricercando possibili cause che nevroticamente tenta inutilmente di eliminare e, il piu' delle volte, cade in depressione.
Spesso tende a dare la colpa al fisico, non piu' soddisfatto del proprio aspetto, s'impone di mangiare in un certo modo al fine di dimagrire... A questo punto la presenza di una persona tanto cara quanto sensibile risulta fondamentale al fine di cogliere subito le prime avvisaglie di pericolo per evitare che il problema si trasformi in una grave malattia: l'anoressia.
L'anoressia insieme alla bulimia nervosa, sono patologie invalidanti e con elevato indice di mortalita'; in Italia e' la prima causa di morte per malattie tra le giovani di eta' compresa tra i 12 e i 25 anni.
Ma queste gravi malattie sono solo la punta dell'icesbarg, la solitudine potrebbe trasformare la vita dei giovani e soprattutto degli adolescenti, senza altre preoccupazioni se non quella di divertirsi in gruppo, in un'esistenza piatta fatta da giorni tutti uguali... allora vanno alla ricerca di anestetici che li rendano insensibili alla vita oppure che li inoltrino in un mondo parallelo ricco di emozioni illusorie.
Anche in questo caso mi sembra fondamentale la presenza di una figura amica che aiuti a superare momenti tanto critici per un adolescente quanto per un giovane , al fine di tentare, quanto meno, di ripristinare il soggettivo equilibrio naturale tra la vita e la morte.
Una delle citazioni sulla droga, che meglio chiarisce a cosa si va in contro, una volta venuti a contatto con questa sostanza, e' quella scritta da Jim Morrison (1943-1971) poeta e cantante statunitense: Comprare droga e' come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto e' la vita.
La lista non finisce qui, si potrebbe continuare all'infinito e constatare che la causa scatenante, per ciascuna, e' sempre e solo la solitudine che unita ad altri fattori specifici si arriva a inevitabili consequenze e gravissime ripercussioni sul futuro.
Allora genitori, parenti, amici, non aspettate troppo! Cogliete a volo ogni sintomo! Non crediate che si possa rimediare facilmente in un secondo tempo! Poi sara' tutto piu' difficile! Abbiate sempre un occhio vigile per ognuno dei vostri cari!
Che cosa si potrebbe fare per sconfiggere la solitudine? Beh! I provvedimenti sono molteplici e soggettivi, ma per quanto mi riguarda bisognerebbe tenere la mente della persona, che si pensi sia a rischio, impegnata verso obiettivi di volta in volta sempre piu' coinvolgenti come quello, per esempio, di programmare, step by step, il suo futuro personale nonche' professionale, fare progetti inculcandogli l'idea che la fase dell'adolescenza non significa solo divertimento ma anche, anzi soprattutto, preparazione per quello che sara' e fara' una volta cresciuto; abituarlo piano piano che il futuro dipende dal presente, un presente fatto si di amici ma non solo, di progetti ma non solo, di persone care ma non solo, della fidanzatina o del fidanzatino ma non solo... un presente composto da tanti fattori, quindi, e nel caso ne dovesse venire meno uno, questo, non puo' ne deve causare la rovinare del proprio futuro, per sempre.
Se credete che i miei timori per le disastrose consequenze della solitudine siano esagerate...accetto qualsiasi critica in merito.
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